I miei progetti
Alcune domande hanno bisogno di tempo.
Di immagini, di tentativi, di errori.
Di una forma che lentamente prende corpo.
Questi sono i progetti nati dalle domande
che ho scelto di trasformare in immagini.
DIONISO
Che cosa ci trasforma davvero?

Dioniso è spesso ricordato come il dio del vino, dell’ebbrezza e della festa.
Ma nella sua figura c’è qualcosa che mi interessa di più: la possibilità di cambiare, di rompere un equilibrio, di diventare altro.
È da qui che nasce questo progetto.
Non mi interessa raccontare il mito, ma cercare quel momento in cui qualcosa si muove dentro di noi, cambia forma e non possiamo più tornare esattamente quelli di prima.





IL LIBRO
Dioniso è diventato anche un libro.
Una sequenza di immagini, parole e silenzi.

TRACCE DI TE

Tracce di te.
Ci sono presenze che non riesco a fermare.
Un gesto, un movimento,
una parte del corpo che attraversa la luce.
Fotografo ciò che rimane
quando il movimento lascia una traccia.
Un corpo può diventare gesto,
il gesto può diventare forma,
la forma può quasi scomparire.
Non cerco di fermare il tempo.
Cerco quello che lascia
quando passa.
Una traccia.





MARE MEU

Il mare non è mai soltanto il mare.
È la forza che arriva,
il vento che lo cambia,
la superficie che si rompe.
A volte basta poco
perché un luogo perda la sua forma
e diventi qualcos’altro.
Una spiaggia,
una scogliera,
un’onda
possono smettere di essere riconoscibili
e diventare materia,
movimento,
luce.
Altre volte
è proprio un istante
a restituire un luogo alla sua identità.
Un’onda.
Una scogliera.
Il profilo di Capo Caccia.
Lo stesso mare,
eppure mai lo stesso.
È questo che cerco:
non il paesaggio da mostrare,
ma quello che il mare
può diventare
quando lo guardo abbastanza a lungo.








