Scelgo il mosso lascio che la luce scriva il movimento che il corpo diventi disegno, che la luce sia memoria di un passaggio. Non è la fotografia del movimento. È il movimento che diventa fotografia.
tre immagini diverse, tre spazi che non si equivalgono: 25%, 40%, 30%. Eppure stanno insieme. Si cercano, si completano. Non sono una sequenza, sono un’unità. Un gesto che si apre e si richiude