Scelgo il mosso lascio che la luce scriva il movimento che il corpo diventi disegno, che la luce sia memoria di un passaggio. Non è la fotografia del movimento. È il movimento che diventa fotografia.
Ti è mai capitato di osservare qualcuno che si scatta un selfie mentre cammina, senza fermarsi, senza nemmeno guardarsi davvero? In un attimo, il telefono è già in mano, il viso si inclina nella posa abituale, lo scatto avviene quasi senza pensiero. E poi, via: filtri, ritocchi, pubblicazione. Il selfie…
L’Eco di un’Emozione Ti muovi piano. Il tessuto sfiora la pelle, le mani cercano un appoggio, il respiro segue il ritmo del momento. La luce, morbida e discreta, accarezza i contorni. E in un attimo non sei più solo un corpo nello spazio, ma una presenza, un’energia, un’ombra che danza…